New extended essay out for Journal of Medical Ethics with Davide Battisti: “A proposal for formal fairness requirements in triage emergency departments”

The pandemic has revealed the tragic reality of triage: in extraordinary situations, triage interventions may not be able to save all lives.

However, even in ordinary, non-disaster contexts, the principles underlying triage intervention demand careful consideration. First, triage remains a daily reality in various healthcare systems, particularly in the Global South, where resources are limited.

One of the many examples of triage classifications.

Second, triage criteria and procedures are seldom transparent, accessible, or justified to the public. Further, they are also rarely consistent across different countries, and even within the same country, different hospitals will often adopt a different triage system. That means that an ED patient in Bristol and an ED patient in Leeds, with the same condition, might be assigned different colours, corresponding to different priorities. Some of this variability is inherent in the system: different operators will rank patients differently within a certain expected margin. However, some of this procedural inconsistencies are avoidable. To this end, the criteria used to rank patients should be made publicly accessible, and transparent. Therefore, an in-depth conceptual and empirical exploration of ED triage in ordinary circumstances is needed to promote fair and legitimate ED triage in everyday life.

Our paper (doi: jme-2023-109188) addresses this need by proposing five requirements that should be respected to ensure a fair triage from the point of view of procedural fairness, building on the seminal work of “accountability for reasonableness” proposed by Daniels and Sabin, and applying it to the context of EDs. We also outline conceptual and empirical research questions to determine whether ED triage meets the five requirements of procedural fairness, particularly in specific national or state contexts. This is a vastly under-researched area in bioethics, at the convergence of emergency medicine, theories of justice, and democratic theory. We hope that, like us, you will find it important and fascinating and will decide to contribute to its development.

The paper can be accessed here:

https://jme.bmj.com/content/early/2023/08/24/jme-2023-109188

If you’d like to read the paper however don’t have institutional access to the journal please drop me a note to request the PDF –> silvia.camporesiATunivie.ac.at

#emergencydepartments #ED #triage #fairness #resourceallocation #justice #bioethics #medicalethics

La vicenda di Caster Semenya, Capitolo #2: la IAAF e il tentativo del 2011 di porre un limite ai livelli di testosterone nella categoria femminile

La vicenda di Caster Semenya è una vicenda estremamente complessa che va avanti da Berlino agosto 2009 quando la sua medaglia d’oro negli 800 metri viene revocata e inizia un’indagine della IAAF sul suo genere.

La medaglia le viene riconsegnata dopo 11 mesi, ma nell’aprile del 2011, la IAAF introduce le Regole sull’iperandrogenismo. Queste regole affermano che livelli di testosterone endogeno superiori a 10 nMOl/Lit in atlete forniscono un vantaggio iniquo .

Quindi, alle atlete che hanno livelli di testosterone maggiore di 10 nMOL/lit , compresa Caster Semenya (e che non hanno resistenza agli androgeni) viene richiesto di assumere una terapia farmacologica mirata a sopprimere gli androgeni almeno due anni consecutivi, prima di poter essere considerate idonee a rientrare in competizione nella categoria femminile.

Queste regole, dopo essere state sospese nel 2015, furono poi reintrodotte nel 2018 in una versione modificata (ne parleremo in altro post), e sono ancora in vigore. L’onere della prova di dimostrare di non ricevere un vantaggio da livelli elevati di testosterone ricade sull’atleta che, senza un supporto finanziario forte, non può fare appello al Tribunale di Arbitraggio per lo Sport (TAS) con sede a Losanna, che dirime le questioni di diritto sportivo internazionale.

Caster Semenya, priva del supporto economico necessario per appellarsi al TAS, assume farmaci e rientra a competere. È nel 2014 che un’altra atleta, la velocista indiana Dutee Chand, farà appello al Tribunale per Arbitraggio dello Sport.

Stay tuned: ne parleremo nel prossimo post.

#castersemenya #duteechand #testosterone #iperandrogenismo #hyperandrogenism #humanrights #ECHR #IAAF #World Athletics #SebCoe #fairness #ethics #sport

IMPORTANT!

Here you can download the original IAAF documents on Hyperandrogenism Regulations (they have been taken off website since suspension of regulation in July 2015 following CAS ruling)

IAAF guidelines Eligibility Hyperandrogenism May 2011

IAAF Hyperandrogenism Regulations – Appendices

Caster Semenya e la decisione della Corte Europea per i Diritti Umani

Ebbene sì, chi mi conosce sa che non potevo non scendere in campo e commentare la notizia di ieri della Corte Europea dei Diritti Umani, l’ultimo capitolo nella vicenda non ancora conclusa di Caster Semenya, la mezzofondista sudafricana con elevati livelli di testosterone endogeno.

La sentenza della ECHR di ieri ha dichiarato Caster Semenya vincitrice nel suo appello contro la Corte Federale Svizzera, a cui Semenya si era rivolta in seguito alla decisione del Tribunale di Arbitraggio per lo Sport del 2019 di rigettare il suo appello contro la Federazione Internazionale di Atletica Leggera , la World Athletics, che prima si chiamava IAAF. L’appello di Semenya contro la World Athletics era incentrato sulle regole che limitano i livelli endogeni di testosterone naturali per competere nella categoria femminile.

NB: Entrambe le decisioni, quella di ieri e del 2019 del TAS, non erano state prese all’unanimità, ma i media riportano solo quella di ieri!!

Vista la complessità e l’importanza della vicenda, e il fatto che me ne occupo dall’inizio e ho pubblicato molti saggi su riviste scientifiche (in inglese) in merito, ho deciso di iniziare una serie di post in italiano per ripercorrerla assieme attraverso.

Seguimi su instagram SILVIACAMPORESIBIOETICA. E se hai domande, scrivimele nei commenti!

#castersemenya #testosterone #hyperandrogenism #humanrights #ECHR #IAAF #WorldAthletics #SebCoe #fairness #ethics #sport #iperandrogenismo #intersex #dirittiumani

For English-speaking readers:

A selection of my academic work on the topic of hyperandrogenism, and eligibility of female athletes to participate in the female category from 2009 up to now can be found here (email me to request PDFs of articles if you don’t have access):