Secondo premio e diploma d’onore al CONI per ‘Partire (s)vantaggiati: Corpi bionici e atleti geneticamente modificati’.

Silvia Camporesi è stata presentata con il diploma d’onore del CONI in data 17.02.25 dal presidente Giovanni Malagò.

Il diploma è stato conferito contestualmente al secondo premio per la sezione tecnica della sezione racconti per il suo saggio ‘“Partire (S)vantaggiati: Corpi Bionici e Atleti Geneticamente Modificati“.

Il libro, pubblicato nella collana Icaro di Fandango, affronta alcune tra le questioni più calde dell’etica sportiva, tra cui il doping genetico, la partecipazione dei corpi non binari nella categoria femminile, la questione della tecnologia assistiva tra disabilità e super-abilità.

La  collana Icaro di Fandango, diretta da Maurizio Balistreri, parla del futuro dell’essere umano che è dietro l’angolo. I progressi tecno-scientifici ci mettono di fronte a una realtà complessa che, modificando sostanzialmente aspetti chiave della vita umana ci obbliga a ridefinirci e ripensarci: cos’è un essere umano e cosa sta diventando? Fandango Icaro prova a rispondere a queste e molte altre domande con una collana di brevi pamphlet divulgativi sostenuti dal lavoro e dalla consulenza di un comitato scientifico di livello internazionale.

Celebrity boxing matches and ‘doping-legal Olympics’: the increasingly blurred line between sports and entertainment

One of the things I enjoy most about academia (and I feel it’s not rewarded enough in the competitive academic environment focused on peer-reviewed publications and grant getting) is writing opinion pieces.
Here’s a recent example of this type of work, with amazing PhD candidate Giulia Sesa, who had the idea to write about this in the first place:

#doping #enhancedgames #wada #celebrityboxingmatch #netflix #jakepaul #miketyson

Registrazione del mio intervento su diversità e disabilità nello sport a Bergamo Scienza, 5 ottobre 2024

La registrazione del mio intervento del 05.10.24 al festival Bergamo Scienza è ora disponibile qui:

Perché nello sport alcune caratteristiche fisiche sono considerate eque e altre vengono invece regolamentate? Dalla mezzofondista Caster Semenya alla pugile algerina Imane Khelif, dal quattrocentista Oscar Pistorius al campione paralimpico di salto in lungo Markus Rehm, chi decide, e su quale base, quando uno svantaggio diventa un vantaggio? In questa conversazione con Agnese Collino, Silvia Camporesi esamina con uno sguardo critico le politiche che regolano la partecipazione dei corpi alle competizioni sportive.

Interviene: Silvia Camporesi, Department of Public Health and Primary Care, KU Leuven
Modera: Agnese Collino, Associazione BergamoScienza